Ricetta per il pane quotidiano con lievito madre

Fare il pane è semplice come vivere la vita. Siamo noi umani in realtà che tendiamo sempre a complicare tutto.

Ad oggi, ho imparato che le cose semplici sono sempre le migliori e la via del pane mi è stata maestra in questo. Chi ci segue da tempo sa che sono nato nel panificio dietro casa e il pane è sempre stato presente nella mia infanzia e adolescenza. Poi crescendo mi sono allontanato dal forno di famiglia e fino a 29 anni

ho lavorato in altri settori. A panificare ho iniziato da autodidatta, partendo da zero e senza chiedere nulla a mio padre. Lui è fornaio dal 1979, ma sapete come vanno a volte le cose in famiglia. È stato solo grazie all’entusiasmo di Umberto, un ragazzo che ha lavorato per un breve periodo nel nostro panificio, che ho iniziato a sperimentare, panificando senza impastatrice e utilizzando solo farine di vecchie varietà. La cosa mi ha appassionato e fin da subito mi sono accorto che fare il pane era una cosa semplice.

Ingredienti per un pane quotidiano

Iniziare a panificare con farine di vecchie varietà considerate deboli è stato un vantaggio, perché mi sono risparmiato tutti quei processi mentali legati al cambiamento. Personalmente non ho dovuto affrontare le difficoltà che sorgono a chi da sempre panifica con farine convenzionali, raffinate e forti e che oggi, visto l’andamento del mercato e la richiesta di un prodotto più sano e genuino, si trova a dover cambiare approccio. Infatti, la difficoltà della panificazione con farine deboli e lievito madre non è nel fare il pane, ma piuttosto nel mettere da parte tutto quello che pensiamo di sapere sul pane; mettersi in discussione e ripartire da zero, senza preconcetti o pregiudizi. Le difficoltà purtroppo non finiscono qui, perché anche dopo aver capito quanto sia semplice fare il pane in questo modo, serve il coraggio di affrontare il cambiamento, iniziando a produrre un pane semplice e proporlo alla comunità.

“…per fare il pane quotidiano, fatto a modo nostro, servono solo due ingredienti, le mani, il tempo e la consapevolezza di ciò che si sta facendo.”

Acqua e farina di grani antichi

In questo processo, sono stato fortunato: avevo un panificio a disposizione e non ero stato contaminato dal fare pane con farine tecniche e moderne tecnologie. Grazie a questo, ho iniziato la mia avventura in compagnia del pane in tutta semplicità e oggi fatico a capire come sia possibile che il nostro modo di panificare sia visto come speciale, quando in realtà è l’esatto contrario. Infatti per fare un pane semplice, fatto a modo nostro, servono solo due ingredienti, le mani, il tempo e la consapevolezza di ciò che si sta facendo.

Se si hanno a disposizione questi elementi, fare un pane buono sarà più facile di quanto si possa immaginare. I due ingredienti di cui parlo sono acqua e farina di grani antichi. Tutto qua, perché anche ciò che chiamiamo lievito madre vivo è fatto semplicemente di acqua e farina. Una volta generato il lievito madre, aggiungiamo ancora una volta acqua e farina necessarie a formare l’impasto del nostro pane. Siamo liberi poi di utilizzare un pizzico di sale, che io consiglio perché serve a regolare la lievitazione.

Ingredienti: per 1 pagnotta di pane quotidiano di circa 1kg 

  • 700 g. farina di vecchie varietà di grano
  • 500 ml acqua
  • 25 g. lievito madre vivo
  • 8 g. sale (facoltativo)

Strumenti utili: 

  • ciotola 
  • spatola
  • bilancia
  • cestino per pane diam. 20 cm circa
  • canovaccio o tovagliolo in stoffa
  • tempo 
  • le nostre mani per impastare
  • passione e amore per ciò che stiamo facendo

La mia ricetta per il pane quotidiano con lievito madre

Come si può capire, la panificazione è un processo semplice e accessibile a tutti. Percui, dopo questa premessa, voglio condividere la nostra ricetta e il procedimento per fare un pane semplice.

Procedimento

Giorno 1

  • sciolgo nella ciotola il 100% del lievito madre vivo (25g) in un terzo dell’acqua della ricetta (165ml circa) il lievito deve essere vivo e attivo.
  • Dopo aver ottenuto un composto tipo pastella e aver sciolto i “grumi” il più possibile aggiungiamo 1/3 (235g)della farina, e impastiamo a mano fino ad aver fatto assimilare tutta la farina all’acqua (non importa impastare per più di qualche minuto).
  • Mettiamo a riposo questo impasto che possiamo chiamare “Biga” o rinfresco del lievito madre, (non importa la definizione concentriamoci sulla semplicità) a temperatura ambiente (18-22 gradi) per circa 18-20 ore chiuso in un contenitore con coperchio o coperto con uno strofinaccio.

Giorno 2

  • Riprendiamo l’impasto, lo mettiamo dentro la ciotola, aggiungiamo la parte restante di acqua ⅔ (335ml), sciogliamo il tutto cercando di eliminare i “grumi” il più possibile.
  • Dopo aver ottenuto un composto tipo pastella, aggiungiamo 2/3  (465g)della farina e il 100% del sale (8g) impastiamo a mano fino ad aver fatto assimilare tutta la farina all’acqua (non importa impastare per ore e con estrema forza) Poi una volta che si è creato un impasto solido possiamo dare qualche piega all’impasto stendendolo delicatamente e ripiegandolo su se stesso cercando di non strapparlo.
  • Lasciamo riposare per circa 15 minuti e poi ripetiamo le operazioni di piega. Non è importante il numero di pieghe e nemmeno il verso di piega, cerchiamo di entrare in relazione con l’impasto e assecondare la sua elasticità e estensibilità, facciamo soltanto attenzione a non strappare l’impasto.
  • Mettiamo a riposo questo impasto che è l’impasto definitivo da cui faremo il nostro pane, lo mettiamo coperto a temperatura ambiente meglio se nel posto più caldo di casa o del laboratorio (noi lo mettiamo davanti al forno) per circa 1 ora.
  • Prendiamo il cestino dove metteremo a riposare per l’ultima volta il nostro pane, mettiamo dentro lo strofinaccio e lo cospargiamo di farina per evitare che l’impasto del pane si appiccichi.
  • Passata circa l’ora siamo pronti per infornare. Giriamo il pane sul piano che andremo a mettere nel forno e cuociamo per circa 50/55 min a 200/220 gradi. (queste sono indicazioni generali considerando che ognuno di voi a un forno diverso che cuoce in maniera differente).
  • Sforniamo e prima di tagliare e assaggiare aspettiamo che il pane si raffreddi.