Anna è cresciuta a Premilcuore, sull’Appennino Romagnolo, in una famiglia semplice e armoniosa. Si è diplomata assistente comunità infantile, mentre Maurizio sperimentava diversi mestieri: il fornaio in diverse cittadine romagnole e, quando poteva, faceva la stagione al mare.

L’obiettivo comune era rendersi indipendenti e non pesare sulle rispettive famiglie, pima possibile. Entrambi, si sono sempre dati molto da fare, perché con l’indipendenza sarebbe arrivata l’autosufficienza e la possibilità di vivere insieme.

Al termine della stagione estiva trascorsa facendo il fornaio in riviera, un amico di Maurizio gli chiese di continuare a fare il pane, per rifornire il suo centro macrobiotico; Anna e Maurizio non navigavano certo nell’oro, ma l’amico di Maurizio sapeva che a Dovadola c’era un anziano fornaio che voleva andare in pensione e cercava qualcuno a cui lasciare il suo forno. Maurizio ed Anna andarono a vedere: più che un forno, era un minuscolo laboratorio, ma sul prezzo ci si poteva accordare.

Anna ricorda ancora il primo giorno che entrò al forno: Maurizio era già a Dovadola, lei arrivò col pullman e scese proprio in piazza. Entrò nella botteghina, c’era una signora anziana con una mantella rosa: è un’immagine che ha ancora davanti agli occhi. Aveva 18 anni, Anna e da ragazza innamorata decise di intraprendere questo percorso, di scommetterci insieme a Maurizio. Non avevano soldi, non avevano nulla e non ebbero voglia di chiedere ai genitori nemmeno per un aiuto coi bambini, quando arrivarono. Allora, c’era un’incredibile attenzione al risparmio, all’idea di mettere sempre da parte qualcosa per crescere gradualmente: i genitori non avevano poi tantissimo da dar loro a livello economico, ma bisognava guadagnarsela non solo per questo, anche per un’idea di realizzazione personale.

E’ passato tanto tempo, Anna ogni tanto si chiede se decisioni diverse e un lavoro diverso le avrebbero concesso maggiore libertà e qualche sogno in più, ma a oggi è molto felice, e molto fiera, di tutta la strada che lei e Maurizio hanno percorso prima da soli e poi coi loro figli.

Dovadola li ha accolti bene, e loro sono diventati presto parte integrante ed attiva del paese; fra i clienti più anziani c’è una signora che la conosce dalla prima settimana che trascorse lì e la tratta ancora come se fosse una figlia, l’ha sempre trattata come fosse sua figlia. In paese, non solo l’abitato, ma anche i rapporti sono a misura d’uomo.

Con Maurizio, gli obiettivi sono sempre stati condivisi, come l’amore per il lavoro, per le cose semplici e per una vita rispettosa della natura e dell’ambiente, anche attraverso un’alimentazione adeguata. Stare in negozio è uno scambio continuo, dalle persone s’impara e alle persone si dona, diventando punti di riferimento e venendo apprezzati per quello che si è.

Molti frequentatori del forno, col tempo, si sono interessati alle farine, ai grani antichi che sono alla base del pane, e hanno allargato le loro conoscenze anche nel campo della cucina sana e naturale. È importante seminare anche con chi entra al Forno per fare la spesa: raccontare la propria filosofia di fornai, l’importanza della scelta biologica non solo per l’ambiente ma anche per la propria salute. Dai piccoli gesti, dalle piccole semine, si possono ricevere grandi soddisfazioni.

Fare il fornaio è ancora un buon mestiere, che comporta un grande investimento in termini di tempo e di impegno personale; è un lavoro che va seguito, è pesante ma è possibile vedere i frutti della propria fatica. Che i suoi figli abbiano scelto di lavorare con lei e Maurizio è stata per Anna una grande soddisfazione: Enrico ha sempre detto che avrebbe voluto fare il fornaio, ma Fabio è stata una vera sorpresa.

Per tutta la famiglia il Forno è sempre stato al centro di tutto, a pari merito coi ragazzi: i ritmi della vita della famiglia sono sempre stati organizzati intorno alle esigenze dei figli e a quelle del forno. Anna e Maurizio non hanno mai fatto tantissima vita di paese, tutta la loro storia è sempre stata legatissima al negozio, ma avevano tanti amici, giovani come loro, condividevano la fatica di farsi strada da soli, la crescita dei figli, e le vacanze. La sua più recente soddisfazione? Arturo, uno dei suoi nipotini, chiede di imparare a fare la crostata. Nuovi fornai crescono?