Pane con farinaccio

come valorizzare le erbe spontanee dimenticate nella panificazione

Grazie all’incontro con Luciana Mazzoti (di cui parlerò in qualche altro mio articolo) ho imparato a conoscere e riscoprire alcune erbe spontanee legate al nostro territorio. Molte di queste sono erbe o piante che ho sempre visto in giro per le nostre campagne a cui però non davo nessuna importanza. Appena Luciana me le ha raccontate e mi ha descritto il loro possibili utilizzi in cucina ho subito pensato di metterle nel pane. In questo pane ho messo il Farinello  (Chenopodium album) che cresce abbondate nell’orto del vecchio dietro al forno e nei pressi dei miei campi di grano.

Generalmente ha una pessima fama, soprattutto tra contadini e agricoltori, infatti dalle nostre parti è chiamato spregiativamente “farinaccio” perché è una delle piante infestanti più famose di sempre che ben si adatta a ogni terreno, incolti e ben concimati. In passato qualcuno cominciò a mangiarlo e questa tradizione si è mantenuta fino a non molto tempo fa, anche se ora è poco conosciuto in cucina ed è considerato, sbagliando, solo un’erbaccia invasiva da sradicare.
Noi abbiamo pensato di ridargli valore e metterlo ne pane e, sinceramente, da quando lo abbiamo rivalutato lo utilizziamo anche in cucina.

il Farinaccio ha un sapore molto delicato può assomigliare agli spinaci con un sapore più dolce e la foglia più tenera. Da quando lo abbiamo riscoperto nel pane lo utilizziamo anche in cucina. Utilizzato leggermente bollito può donare un colore verdastro agli impasti.

Il Farinaccio in cucina

Questa erba spontanea può essere utilizzata in tanti modi

Il suo sapore delicato e la sua foglia tenera lo rendono adatto a tantissime preparazioni, ad esempio si può utilizzare al posto degli spianci o assieme ad altre erbe per il ripieno dei crescioni o cassoni, come ripieno di tortelli oppure in maniera molto più semplice si può fare saltare in padella assieme ad uno spicchio di aglio. Messo assieme ad altre verdure può dare un tocco interessante alle zuppe. Provate e non rimarrete delusi.